Dove porto i vestiti che non metto più?

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Guida al “lasciare andare” i vestiti, a Milano!

Cambio armadio

È ottobre, cambiano le temperature, è tempo per me di fare il cambio armadio: riprendo in mano i vestiti che non si addicono proprio alla stagione fredda, li osservo e decido se tenerli o meno.

Quelli che tengo, li lavo e poi li metto via, per ritrovarli pronti all’uso e senza tarme tra qualche mese. Questo è un prezioso insegnamento di mia madre che mi ha permesso fino ad oggi di non aver mai avuto questo problema.

Metto via i vestiti leggeri e al loro posto arrivano i maglioni, i vestiti di lana, le calze pesanti. Anche in questo secondo passaggio osservo bene ciò che estraggo dalle scatole, e decido se non ci sia qualche capo che so già non metterò, perché col tempo ho cambiato modo di vestire, taglia, stile. E così ecco altri vestiti che decido di ringraziare per il servizio che mi hanno fatto e poi salutare.

A questo punto cosa faccio dei vestiti di cui mi voglio liberare?

Swap

Il primo pensiero va alle mie care amiche: con loro ogni 2-3 mesi organizzo una serata, ogni volta in casa di una di noi, e ci scambiamo i vestiti. In questo modo quel che ha stufato o non va ad una di noi, può avere una seconda opportunità con un’altra. Ed è simpatico scambiarci le foto dei nuovi look, nei giorni successivi allo swap.

Raccolta indumenti

Se durante queste serate rimangono dei vestiti senza padrone, il secondo passaggio che faccio è di portarli nei cassonetti gialli. Ci sono varie possibilità in questo senso e mi piace l’idea che possano servire a chi ha meno possibilità di me. Faccio attenzione a non donare capi sgualciti, logori o sporchi, per rispetto delle persone che maneggeranno questi capi.

Ecco le principali possibilità che abbiamo su Milano:

E se li volessi vendere?

Ci sono poi capi di abbigliamento che hanno un certo valore. Per questi utilizzo negozi appositi, come Il girotondo a Milano, che lavora in conto vendita.

E se voglio venderli online?

Con la vita frenetica di oggi, spesso non abbiamo il tempo di portare fisicamente i vestiti in un negozio, così possiamo scegliere piattaforme e App create appositamente e che possono essere utilizzate ovunque.

Oltre agli storici siti di EbayKijiji , che da molti anni aiutano a vendere abbigliamento e oggetti nuovi ed usati, ultimamente sono state sviluppate diverse App per vendere vestiti on-line.

Le più usate, molto semplici da utilizzare, sono:

  • Depop, app tutta italiana;
  • Shpock (Shop in your Pocket): uno dei motivi per cui mi piace é che mostra per primi i risultati in base alla distanza dalla tua posizione.

Infine, vi suggerisco due portali utili per vendere i vostri vestiti online:

  • Svuotaly : dopo la registrazione, inviate le foto e le caratteristiche dei capi che vorreste vendere;
  • Armadio Verde: accettano vestiti da donna e per bambini 0-16 anni. Li spedite gratuitamente, vengono valutati e in base al loro valore ricevete delle stelline che poi potrete utilizzare per comperare altri capi sullo stesso sito.

Per poter vendere bene online è importante che i capi siano lavati e in ottime condizioni (provate a mettervi dall’altra parte, cosa è importante per voi per poter acquistare un capo di seconda mano?).

  • Ultimissima possibilità, se avete capi logori, vecchi, calzini spaiati, lenzuola sbiadite, potete portarli da H&M, che con il Garment Collecting Program vuole sensibilizzare la popolazione al riciclo e al riutilizzo dei tessuti. Per ogni sacchetto di prodotti tessili che porterete in negozio (anche di altri marchi), vi verrà dato un buono sconto da utilizzare presso di loro. Bello no?

 

Questa è una breve guida, da me stilata sulla base dell’esperienza personale e di stretti collaboratori. Non è esaustiva di tutto quel che c’è sul territorio milanese. Se avete qualche suggerimento in più scrivetemi a barbara@direfarespazio.it

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by Barbara Agnoli
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