La tradizione tedesca delle Rauhnächte – Le Notti Sante

Barbara Agnoli 3 commenti

Due anni fa, grazie ad una cara amica tedesca, ho conosciuto un’antica tradizione germanica, la Rauhnächte, e la condivido per la potenza e la magia che mi ha donato e mi auguro, potrà donare anche a voi. Questa tradizione fa riferimento agli 11 giorni e 12 notti tra il 25 dicembre e il 6 gennaio. 

Le origini

Sembra che questa tradizione sia nata quando avvenne il passaggio dal calendario lunare a quello solare. Ogni anno lunare era fatto di 12 lune con 354 giorni.

Quando venne cambiato nel calendario solare con 365 giorni, si creò un vuoto – il tempo “tra gli anni”, 11 giorni e 12 notti. 

In Germania esiste proprio l’espressione “tra gli anni” e si riferisce al periodo tra Natale e l’Epifania. 

E si narra che siano delle notti molto speciali queste, cariche di magia, da qui il nome Rauhnächte = Notti Sante (una vaga traduzione di Rauhnächte in inglese). 

L’origine della parola Rauhnächte potrebbe riferirsi allo smudging – la pratica che prevede le fumigazioni per purificare e dare energia agli ambienti. 

Si racconta che durante le Notti Sante le porte di accesso agli altri mondi siano aperte. Per questo motivo in questi giorni non si appendeva il bucato all’esterno delle abitazioni perché le anime non rimanessero impigliate. Per alcuni è un buon tempo per contattare le persone care che sono morte e qualcuno scrive i propri sogni in questo tempo magico. Si possono fare fumigazioni in casa, si lasciano andare gli oggetti.  

 

Ogni notte rappresenta un mese del nuovo anno

L’idea è che ogni notte rappresenti un mese dell’anno che sta arrivando e che ci porti un segno. Abbiamo 6 notti nell’anno vecchio e 6 notti nell’anno nuovo. 

Possiamo utilizzare i primi 6 giorni per guardare indietro (il proposito potrebbe essere quello di chiudere tutti gli affari/le pendenze aperte prima dell’arrivo del nuovo anno) e gli altri 6 per predisporre intenzioni, desideri, fare piani e piantare semi per il nuovo anno. 

Perché lo propongo

Ho pensato di condividere questo rituale perché trovo che il periodo “tra gli anni” sia un tempo prezioso. 

Il tempo del Natale, che per tradizione sarebbe tempo di attesa (della nascita di Gesù), è spesso fatto di giorni frenetici alla ricerca dei regali, grandi mangiate, tanta socialità che può affaticare,  e alle volte oggetti inutili ricevuti.

Con questo rituale vi invito invece a ricavare dei brevi momenti in cui possiate rimanere maggiormente raccolti, in cui pensare a quello che abbiamo vissuto quest’anno e mettere uno o più sogni per l’anno che sta arrivando. 

È un momento potente! Dopo il solstizio d’inverno la luce sta lentamente tornando, le giornate si allungheranno, sarà tempo di rinascita.

Ma senza una buona pratica del lasciare andare ciò che non ci sta più bene addosso e dentro di noi, sarà difficile fare spazio al nuovo

La pratica del lasciare andare, del chiudere cicli, dello stare nel silenzio è ciò che mi guida negli ultimi anni, quelli della creazione del progetto “Dire Fare Spazio”, che mi ha permesso di accompagnare tante persone nelle loro case. Per questo mi è sembrato subito prezioso questo rituale.

La mia proposta

Prima del 25 dicembre, sarebbe importante (scegliete un’azione, se il tempo stringe): 

restituire gli oggetti avuti in prestito

saldare i debiti

risolvere le questioni (litigi, cose non dette o lasciate sospese) 

pulire gli spazi  vissuti, ciò che è tangibile

– guardare indietro 

ringraziare le persone care che ci hanno accompagnato durante l’anno 

E prima della fine dell’anno prendetevi il tempo per rispondere a queste domande (fatelo su un quadernino, così da averne traccia)

– cosa è stato bello in quest’anno?

– cosa è successo di cui posso essere grat*?

– cosa ho imparato?

– quali sono stati i doni ricevuti?

– chi è stato “dalla mia parte” e mi ha accompagnat*?

– cosa è cambiato?

– qual è stato il motto dell’anno?

– cosa ho terminato?

– cosa ho fatto particolarmente bene?

– cosa rimane ancora aperto?

cosa lascio, cosa porto con me?

 E ora?

Nelle stories di Instagram, ogni giorno vi lascerò una domanda su cui riflettere e un piccolo rituale da fare. Siete pront*? 

Buoni giorni “tra gli anni” e buon nuovo inizio!!

 

E se l’articolo vi è piaciuto, lasciate un commento, sarò felice di leggervi!

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by Barbara Agnoli
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