Piccolo vocabolario su spazi e riordino

Barbara Agnoli Nessun commento
camino ordinato

Premetto che da un po’ di tempo sto portando avanti un intento a me caro. Quello di sforzarmi a non utilizzare parole inglesi a meno che un’espressione sia proprio intraducibile. Spesso mi succede di ascoltare i dialoghi delle persone “moderne”, dei veri e propri minestroni italo-inglesi. Come mai dobbiamo mostrare questo utilizzo di parole inglesi qua e là, quando poi spesso non riusciamo a sostenere una vera  conversazione in questa lingua?

Ho trovato una buona spalla al mio dubbio in una riflessione fatta da Massimo Recalcati, psicoanalista. In una recente conferenza disse che noi italiani, utilizzando sempre più inglesismi siamo “come giganti appoggiati sulle spalle dei nani”. Nani/inglesi, con una lingua molto meno ricca e con meno storia della nostra. Pensiamo solamente alle migliaia di differenze linguistiche che popolano il nostro linguaggio da sud a nord, variando di paesino in paesino.

Detto ciò, vorrei in questo articolo, declinare alcuni termini legati alla professione che mi sto cucendo addosso negli ultimi anni, con “Dire Fare Spazio”.

Decluttering = (de) togliere/eliminare  (clutter) l’ingombro

Quanti oggetti abbiamo intorno a noi e quanti ne entrano ogni giorno nelle nostre case? Quanti di questi sono utili, ci piacciono, e quanti invece sono solo “ingombro”?

Vivere il momento presente significa lasciare andare ciò che ci àncora al passato, specialmente ciò che ci riporta a ricordi spiacevoli come quelli delle relazioni finite male ma anche regali che non ci sono piaciuti, oggetti ereditati che non ci hanno mai convinto, utensili che non utilizziamo da tempo.

Noi possiamo agire e modificare il presente, non il nostro passato. E agendo sul presente, lavoreremo per il nostro futuro, e anche per quello delle persone a noi care. Pensate a quanto possa essere bello poter lasciare in eredità ciò che abbiamo veramente amato nella nostra vita, piuttosto che una cantina piena di cianfrusaglie che nemmeno noi sappiamo più cosa siano?

 

Feng Shui

letteralmente “vento” e “acqua”, è l’antica arte cinese dell’organizzazione degli spazi. Scopo di questa arte è portare all’equilibrio yin e yang, le due forze opposte e complementari dell’universo.

Seguire il Feng Shui nell’arredare, pulire energeticamente e scegliere quali oggetti avere in casa è uno studio e un viaggio affascinante, una riscoperta del nostro legame con i 5 Elementi: fuoco, terra, acqua, metallo e legno.

 

Feng Shui

 

Space clearing = fare spazio

É un termine coniato da Karen Kingston, inglese di nascita, vissuta per molti anni a Bali. Dal 1993 Karen ha sviluppato la sua tecnica del “fare spazio”, concentrandosi sulla parte del Feng Shui dedicata alla purificazione e della rivitalizzazione delle energie presenti negli edifici. Secondo il suo metodo le energie degli spazi possono essere bloccate dalla presenza dello sporco, dell’energia dei precedenti proprietari e dal disordine. Fondamentale per vivere bene nei propri spazi sarà allora liberare e purificare le energie presenti. Ed anche capire il nostro rapporto con gli oggetti di cui ci circondiamo.

Quando ho scoperto Karen e lo “space clearing” ho capito che non è nato tutto con Marie Kondo, anche se il suo metodo ha avuto una diffusione globale ben maggiore.

pulizia

Kondoing

Si tratta di un neologismo inglese, ispirato alla guru Marie Kondo, la donna giapponese che ha influenzato mezzo mondo col suo personale metodo di riordino. Questo nuovo termine definisce la pratica di lasciare andare gli oggetti che non ci trasmettono gioia. Non per niente uno dei suoi ashtag (vocabolo intraducibile) più utilizzati è “spark joy” cioè suscitare gioia! Recentemente questa parola ha avuto un ampliamento del suo utilizzo anche in campo relazionale, definendo il lasciare andare le persone che non danno più gioia. Facile, no?

 

Vi è piaciuto questo articolo? Vi ho messo curiosità o magari avete solo ora iniziato a pensare ai vostri spazi? Per qualsiasi dubbio o curiosità, o anche per capire come iniziare a lavorare insieme nei vostri spazi, scrivetemi! Sarò felice di accogliere le vostre richieste.

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by Barbara Agnoli
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